03 ago 2009

Smooth Streaming - Microsoft rivoluziona lo Streaming con Silverlight

Al MIX 2009, Microsoft ha presentato la prima versione beta di Silverlight 3. Il giovane plug-in di Microsoft è oggi uno dei progetti a cui il colosso di Redmond sta dedicando maggiore spazio. Ciò è dimostrato dal fatto che in soli 16 mesi sono state sviluppate già tre versioni. Silverlight 3 segna un importante passo avanti soprattutto per quanto riguarda la qualità dei contenuti, e una gestione migliorata dello streaming video, apportando modifiche sostanziali sia al video streaming, che alle Rich Internet Application (RIA), ossia software che pur arrivando dalla rete, utilizzano la potenza di calcolo del computer dell'utente per elaborare i dati.

Per quanto riguarda il lato multimedia, le novità più interessanti sono date dalla capacità di riprodurre video con definizione 720p (anche a pieno schermo), l'aggiunta del supporto ai codec H.264, AAC e al formato MPEG4, e la capacità di sfruttare le accelerazioni hardware delle moderne GPU. Queste caratteristiche sono simili a quelle introdotte da Adobe con le più recenti versioni di Flash Player, ma il plug-in dell'azienda californiana fornisce in più il supporto al video 1080p.
Smooth StreamingUna delle caratteristiche più interessanti della nuova piattaforma rimane comunque la funzionalità “Smooth Streaming”, che regala la possibilità agli utenti finali di visualizzare video ad alta definizione senza pre-buffering o buffering durante la riproduzione (azioni che causano il freeze del video in attesa che il buffer si riempia nuovamente), permettendo un’esperienza utente molto interessante, grazie alla continuità della fruizione dei contenuti video che dinamicamente vengono proposti alla miglior qualità disponibile per il proprio PC.

La caratteristica della tecnologia Smooth Streaming è di rendere la trasmissione adattabile alla risorse disponibili: il funzionamento si basa sulla verifica costante, in tempo reale, della banda e della potenza della CPU disponibili per l’utilizzatore. Lo streaming avviene sfruttando il protocollo HTTP, consentendo così l’utilizzo delle infrastrutture di caching esistenti su Internet per questo protocollo. Il server invia al player sviluppato in Silverlight dell’utente pezzettini di video da 2 secondi codificati con una data qualità, il player verificando i parametri prima indicati (Banda e CPU) richiede di successivi pezzettini di video (da 2 secondi) codificati con qualità maggiore, se la banda e la CPU permettono, o minore nel caso contrario.

Tutto ciò permette di avere sempre un flusso di video costante e al massimo della qualità possibile che si adatta automaticamente alla banda disponibile o al carico della CPU. Smooth streaming, con la nuova beta degli IIS Media Services permette anche di realizzare lo streaming live in tempo reale oltre che per il VOD (Video On Demand).

L'esperienza Rai

Dall' articolo di Giuseppe Guerrasio, del Team MSDN Italia.
RAINET è stata una delle prime emittenti ad avviare la sperimentazione della versione beta per lo streaming live della tecnologia Smooth Streaming, trasmettendo in diretta su internet a qualità HDTV le partite della Nazionale Italiana alla Confederation Cup, regalando in tal modo un’esperienza molto accattivante ai propri telespettatori che hanno avuto anche la possibilità di effettuare salti temporali nelle azioni precedenti alla diretta della partita, per rivedere i gol e le azioni più emozionanti.

Il funzionamento dello Smooth Streaming parte direttamente dalla sorgente video originale, che viene messa a disposizione attraverso gli encoder con la generazione di flussi a diversi livelli di qualità che corrispondo a differenti livelli di bitrate . I flussi sono costituiti da una sequenza contigua di chunk video da 2 secondi e oltre a fornire i contenuti live, vengono automaticamente archiviati in file sullo storage dei server di pubblicazione e offerti immediatamente per fornire anche la possibilità di navigare ondemand sul contenuto registrato.
Il player basato su Microsoft Silverlight, effettua la prima richiesta HTTP verso l’url dei server IIS7 con il modulo degli IIS Media Services ricevendo in risposta un manifest XML che contiene le informazioni sui differenti livelli di qualità disponibili. Sulla base delle informazioni contenute nel manifest il client esegue la richiesta del primo chunk video al livello di qualità più basso tra quelli disponibili.
Durante il download dei chunk il client calcola la banda disponibile, procedendo alla richiesta dei chunk successivi con il livello di bitrate più adeguato rispetto alle condizioni di banda ed alla capacità di elaborazione disponibile al momento sulla CPU, garantendo continuità nella fruizione del contenuto, fluidità ed il massimo di qualità possibile in a base alle condizioni del client.
Le richieste dei chunk video sono effettuate con una serie di richieste HTTP ed è quindi possibile sfruttare l’infrastruttura di caching disponibile su Internet e inserire i server IIS7 che erogano lo streaming, dietro una CDN di terzo livello che consenta di effettuare il caching e la distribuzione capillare dei chunk. La CDN non deve essere costituita da macchine specializzate, ma può essere utilizzata una classica cache HTTP equivalente a quelle già esistenti per il caching e la distribuzione di immagini e contenuti html.

Oltre alla fruizione via HTTP del video, avendo a disposizione le potenzialità di sviluppo offerte da Microsoft Silverlight, si possono combinare con i contenuti video servizi aggiuntivi di informazione. Nel caso di questo evento RAINET ha messo a disposizione una finestra che conteneva la cronaca della partita realizzata dalla redazione di RAISPORT permettendo di spostarsi istantaneamente nel punto specifico della partita. Insomma, quasi meglio dello stadio!!!!
Scopri il software Microsoft Expression Encoder.
Se ti piace questo post ti basta un click per condividerlo
Condividi su Google Plus Vota su OKNotizie

Nessun commento:

Post più popolari

ARCHIVIO POST