20 giu 2011

Per una strategia vincente di produzione video

Per la produzione di video professionali  è necessaria un'integrazione tra hardware e software, indispensabile per una gestione semplificata ed efficiente di:
  1. Cattura/acquisizione video
  2. Editing video/audio
  3. Encoding-Decoding (Formati e Codec)

1. LA CATTURA DEL VIDEO

Per poter gestire video sul PC il primo passo da fare è quello di trasferirlo dalla sorgente (televisione, vcr, DVD, videocamera, ecc...) sul proprio HardDisk. L'acquisizione video o cattura del video (così viene definito questo trasferimento) è un' operazione facile da attuare, a patto di avere nel proprio sistema un dispositivo che lo consenta come schede di acquisizione video.

Esistono due macro categorie di cattura in cui possiamo includere l’acquisizione video:
  • Cattura analogica
Nel caso di sorgenti analogiche, questo dispositivo può essere visto, in modo semplicistico, come un convertitore del segnale video da analogico (la sorgente) a digitale (il video su PC), con il quale è possibile anche comprimere i file (codifica, che permette una sostanziale compressione dei video in modo da ottenere file di dimensioni accettabili sia per quanto riguarda la successiva
pubblicazione in rete). Questo processo facilita e migliora la successiva gestione del materiale che possibile effettuarla anche in remoto direttamente su pc grazie al supporto di software di video editing e dispositivi che codificano simultaneamente all' acquisizione.
  • Cattura digitale
Nel caso di acquisizione da sorgente digitale, in alcuni casi (es. videocamera MiniDV) non serve un dispositivo di cattura (essendo il segnale già in "bit") ma è sufficiente una porta sul PC attraverso la quale trasferire il video dalla sorgente al PC. Tale porta può essere, a seconda dei casi, la porta USB o la porta Firewire, anche in questo caso sarà necessario l’utilizzo di un software di editing video che provvederà all’acquisizione.

2. L'EDITING VIDEO
  • La componente video
La fase di editing (montaggio), è quella successiva alla cattura e si occupa della composizione dei filmati catturati (o eventualmente scaricati dal web, presi da DVD o copiati da altri supporti informatici). Include quindi l'affiancamento coerente di singole sequenze, l'inserimento di effetti e di titoli, la sincronizzazione del sonoro e in generale l'elaborazione digitale del video che, alla fine, verrà compilato in un unico file. E' naturale che il montaggio richieda, in aggiunta alle tecniche legate al software di editing video, anche il buon gusto e la competenza dell'autore. Di norma, qualunque sia la finalità del video, la fase di editing è effettuata con formati che rendano il video agilmente manipolabile. In generale per fare editing il formato più adatto si rivela l'AVI (Audio video Interleave) non solo perché è in grado di contenere video compresso con vari codec ma anche perché è compatibile con tutti i software di editing video. Quando si cattura da sorgenti analogiche invece, il formato più utilizzato è l’mpeg-2.
  • La componente audio
La componente audio di un filmato è sicuramente importantie ed è per questo che la stragrande maggioranza dei formati supporta una traccia audio. Per poter utilizzare i moltissimi software per l’audio editing è importante conoscere le caratteristiche e i formati dei file, per poterli catturare, editare e compilare alla qualità che si necessita. In modo da, creare effetti sonori, ripulire dialoghi da fruscii e rumori di fondo, rallentare, sdoppiare, invertire e schiacciare il file audio al fine di ottenere ciò che serve. 

3. ENCODING E DECODING (FORMATI E CODEC)

Per la cattura del video digitale, è possibile stimare determinati parametri come l'impostazione della luminosità, del contrasto e degli aspetti di resa, o quelli più tecnici come gli fps, la risoluzione, l'aspect ratio, formato video (flv, mpeg-1, mpeg-2, mp4, wma) e software di video/audio encoding che permettono di salvare il video in diversi codec di compressione. 
Non si può pensare al Digital Video e a tutti suoi sottoinsiemi senza porsi il problema dei formati e delle compressioni. Un video sul PC comporta un enorme mole di dati ed è chiaro che non sarebbe possibile gestirla senza un formato che contenga e ordini le informazioni e uno o più codec (COdificatore, DECodificatore) della compressione. 
I formati e i codec sono molti e solitamente ognuno di essi ha una finalità o un ambiente in cui lavora meglio. Ci sono quelli adatti alla riproduzione da CD, da DVD, da disco rigido, da internet; quelli adatti a lavori qualitativi e quelli che mantengono le dimensioni il più leggere possibile. 
Un concetto fondamentale quando si parla di formati e codec, risulta essere quello del bit rate, cioè la quantità di informazione (espressa in bit al secondo) necessaria per definire un contenuto, sia esso di carattere audio, video o entrambi. In pratica indica la velocità con la quale il video o l'audio vengono trasmessi o riprodotti; e per trasmissione non intendiamo solo tra un pc e un altro pc in rete, ma anche internamente al PC, tra hard disk, RAM, processore e monitor. 

CONCLUSIONI  

Quindi bisogna non sottovalutare mai gli strumenti utili ad ottenere un video professionale (es. video e-commerce), requisito fondamentale per raggiungere alti tassi di conversione, fidelizzare il cliente e aumentare la brand awarness. Ciò molto spesso non è preso in considerazione e si fa l’errore di voler internalizzare la produzione video con la convinzione di fare un ottimo lavoro per la comunicazione. 
Ormai con l’avvento anche in Italia della banda larga e dello streaming sui dispositivi mobili con schermi ad alta risoluzione è indispensabile, se si pensa di investire in una strategia di video produzioni, affidarsi a dei professionisti del settore, diminuendo cosi i tempi di creazione del prodotto e aumentandone la qualità.


Se ti piace questo post ti basta un click per condividerlo
Condividi su Google Plus Vota su OKNotizie

Nessun commento:

Post più popolari

ARCHIVIO POST